Storie e leggende delle Opzioni americane

 
Cosa sono le Opzioni americane

Molti investitori evitano le Opzioni americane poiché le ritengono troppo sofisticate e difficili da capire.

In realtà è l’uso non corretto delle opzioni che può creare le perdite.

Nel corso degli anni, i media finanziari hanno attribuito rischiosità e pericolo a tali strumenti e Warren Buffet le definisce armi di distruzione di massa;

IN REALTA’ SE USATE CORRETTAMENTE HANNO MOLTI VANTAGGI.

Ecco 4 vantaggi che avrai nell’usare le Opzioni americane:

  • Sfruttano la LEVA FINANZIARIA: una posizione in stock (Azioni) si può ottenere con un esborso di denaro notevolmente inferiore acquistando delle opzioni.
  • Minor RISCHIO rispetto all’investimento in azioni.
  • Maggiori RENDIMENTI in relazione al capitale investito.
  • Maggiori scelte attraverso l’utilizzo di STRATEGIE con le opzioni e di conseguenza maggiori possibilità di profitto.

Diamo una definizione precisa al concetto di Opzione americane

Un’opzione è un contratto in base al quale l’acquirente dell’opzione acquisisce il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare o vendere un titolo (detto sottostante) a un dato prezzo d’esercizio (strike price) entro o a una data di scadenza (expiration date);

Al fine di acquisire tale diritto, l’acquirente paga un premio.

L’opzione è detta derivato, perché deriva, in questo caso dall’azione.

L’opzione per esempio si può considerare come il vino che è un derivato dell’uva.

Vediamo adesso tutti i tipi di Opzioni americane presenti sul mercato:

Ora entriamo nel dettaglio delle caratteristiche delle Opzioni americane.

Il primo argomento è il tipo di opzioni che possiamo acquistare o vendere: CALL e PUT.

CALL

La CALL è un contratto che ci dà il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare 100 azioni a un prezzo stabilito entro una data stabilita. Se ci dà il diritto di acquistare, prevedo una salita del mercato e guadagno se il mercato sale, ho quindi una visione rialzista o, nel gergo dei trader, sono long rispetto al mercato; comprare una CALL è un modo più intelligente di comprare un’azione perché ci dà un’esposizione minore sia al rischio sia di capitale.

PUT

Il secondo tipo di opzione è la PUT; la PUT è un contratto che ci dà il diritto, ma non l’obbligo, di vendere 100 azioni a un prezzo stabilito entro una data stabilita. Se ci dà il diritto di vendere, prevedo una discesa, o meglio un crollo del mercato, e guadagno se il mercato scende; ho quindi una visione ribassista o in gergo sono short rispetto al mercato.

La PUT è la vera rivoluzione, è lo strumento che ha portato la svolta degli investimenti in opzioni e sapete perché? Perché consente di “shortare” il mercato, quindi di essere ribassisti, guadagnare quando il mercato scende, senza essere esposti a una perdita illimitata. In questo caso la nostra perdita sarà al massimo corrispondente al premio pagato per l’acquisto della PUT, quindi limitata.

Sottostante

Il sottostante di un’opzione può essere un titolo (azione), un indice, un cambio di valuta es. (eur/usd) o una merce; il sottostante è in sostanza lo strumento finanziario da cui deriva l’opzione; se prendo l’uva e ne estraggo il succo, l’uva è il sottostante mentre il vino è il suo derivato quindi l’opzione.

Strike

Lo strike price o prezzo di esercizio indica il prezzo in cui l’investitore esercita il diritto, incorporato dall’opzione, per l’acquisto del sottostante.

Lo strike rappresenta fondamentalmente il prezzo che noi ricerchiamo nella costruzione delle strategie sia in acquisto sia in vendita.

Premio

Chi acquista un’opzione paga un premio per avere il diritto di esercitare l’opzione stessa alla scadenza oppure entro la scadenza. Il premio rappresenta il rischio, che noi ci assumiamo, per fare quell’operazione; ad esempio può essere paragonato alla caparra che versiamo per confermare l’acquisto di un bene.

Il premio quindi è il prezzo pagato all’acquisto dell’opzione e non è restituibile all’investitore se non rivendendo l’opzione stessa sul mercato.

Consideriamo NETFLIX, ticker (NFLX). Aprendo la schermata, vedrai un elenco di opzioni disponibili; non spaventarti per quello che vedi, ora ti sembrerà arabo, ma ti assicuro che sarà tutto molto semplice e chiaro. Entriamo nel dettaglio. A sinistra puoi vedere i valori dei premi per le CALL mentre a destra quelli per le PUT; ci sono due colonne che rappresentano il prezzo BID e il prezzo ASK dell’opzione per ciascuna tipologia. Se volessi comprare un’opzione CALL a strike 375, pagheresti un premio di 9.60 (seconda colonna a sx); per quanto riguarda le PUT vale lo stesso ragionamento: se volessi comprare una PUT strike 375, pagheresti un premio di 7.75 (seconda colonna a dx) ma per il momento concentriamoci solo sul premio.

Il contratto

Vediamo ora cosa è il contratto. Quando compri un’opzione, usi l’effetto leva che, sul mercato americano è di 1:100, un valore fisso sempre uguale per ogni tipo di sottostante, a differenza del mercato italiano dove l’effetto leva è variabile in base al sottostante scelto.

Supponiamo di utilizzare come sottostante IWM che è l’ETF del Russell 2000, a una quotazione di $120.20; si possono comprare 100 azioni al prezzo di $120.20, investendo così sulla posizione $12,020 totali che corrispondono al nostro massimo rischio. Infatti, a ogni azione corrisponde un controvalore di 100 azioni; con le opzioni americane posso ottenere lo stesso quantitativo di azioni comprando un’opzione di tipo CALL a strike 120 del valore di $3.6. In questo modo l’investimento sulla stessa posizione sarà $3.6 per 100 (n. di titoli per ogni CALL), perché l’effetto leva è 1:100 quindi dovremo moltiplicare sempre il prezzo dell’opzione per 100, nel nostro esempio si investiranno sulla posizione $360 che rappresentano il premio pagato per acquistare l’opzione e quindi il rischio massimo. 

 Ricapitolando:

  • Comprando un’opzione il rischio è uguale a $360.
  • Mentre comprandole azioni il rischio è di $12,020.

Nel secondo caso è evidente come il rischio sia molto più grande rispetto ad operare con le opzioni.

Scadenza delle Opzioni americane

Le opzioni americane sono caratterizzate da una scadenza, proprio come il latte o un alimento fresco che a una certa data scadono.

Alla scadenza o entro la scadenza posso esercitare il diritto di opzione.

Sono disponibili scadenze settimanali (weekly), mensili (monthly) e scadenze sempre più lunghe; per le nostre strategie utilizzeremo sempre scadenze weekly e monthly.

Una cosa molto importante da tenere sempre a mente, è che la scadenza delle opzioni americane avviene il terzo venerdì del mese.

Quindi ti consiglio di evidenziare ogni terzo venerdì del mese sul calendario come data importante: Scadenza delle opzioni sui titoli ed ETF del mercato Americano.

Mentre il terzo giovedì del mese scadono le opzioni degli Indici americani come il RUT, SPX, DJI.

Quindi quando abbiamo un’operazione aperta con gli Indici si deve controllare il terzo giovedì del mese.

Vediamo adesso le scadenze delle Opzioni Settimanali (Weekly) e mensili (Monthly).

Una volta aperta la finestra con l’elenco delle opzioni appariranno tutte le scadenze delle opzioni disponibili per quel sottostante. Le scadenze weekly sono identificate dalla scritta weekly e da un numero tra parentesi che identifica i giorni che mancano a quella scadenza; le scadenze mensili hanno solo il numero di giorni a scadenza ore e un colore di intestazione più scuro per essere meglio identificate. Tutte le Opzioni americane quindi mostrano i giorni esatti che mancano alla data di scadenza, in questo modo è semplice selezionare un periodo idoneo in base alla durata della strategia.

Per comprare un’opzione che scade ad ottobre, basterà cliccare sulla scadenza corrispondente e posizionarsi sullo strike che si desidera comprare; se volessimo fare un’operazione usando una scadenza settimanale, basterà cliccare sulla scadenza che abbiamo scelto e aprire la corrispondente catena delle opzioni, posizionandosi sullo strike preferito.

Moneyness

Le opzioni durante la loro vita possono assumere uno dei seguenti tre stati:

ITM: In The Money

ATM: At The Money

OTM: Out of The Money

Se prendiamo in esame il sottostante IWM, che è l’ETF del Russell, che quota 121.26$, lo strike ATM delle opzioni CALL sarà pari a 121 cioè lo strike con valore più vicino alla quotazione del sottostante in quel momento. Le opzioni in the money ITM, sono quelle che hanno gli strike minori rispetto al valore del sottostante quindi tutti gli strike minori di 121.26 sono ITM (volgarmente “sono dentro i soldi”: immaginatevi di vedere l’opzione che nuota nei soldi). Gli strike sopra il valore di 126.26 sono out of the money, OTM, cioè fuori dai soldi, sono strike di opzioni che in quel giorno hanno poco valore. Passiamo alle PUT: con il medesimo sottostante IWM che quota 121.26, lo strike ATM sarà quello a 121, cioè lo strike con valore più vicino al valore del sottostante. In quel momento le opzioni PUT in the money ITM sono quelle che hanno gli strike maggiori rispetto al valore del sottostante; quindi, tutti gli strike maggiori di 121 hanno valore. Gli strike invece sotto a 121 sono out of the money cioè fuori dai soldi, sono strike di opzioni che in quel giorno hanno poco valore. Riassumiamo adesso i concetti appena illustrati. Dove 121 è lo strike ATM. 

Vediamo ora la differenza di premio che esiste tra lo strike 124 con scadenza Ottobre 14, dove il premio delle CALL vale 1.21$, e il premio delle PUT che vale 1.24$ e la scadenza di Novembre 18 dove puoi notare, che il premio delle CALL è in sostanza più che raddoppiato a 3.02 quindi, se volessimo acquistare delle CALL a scadenza più lunga, dovremmo essere disposti a pagare di più. Analogamente anche per le opzioni PUT in cui passiamo a un valore di 3.08, più alto anche in questo caso: volendo acquistare un’opzione con scadenza più lontana dobbiamo essere disposti a pagare di più.

Più la scadenza è lontana più le opzioni costano, questo è logico e sapete perché? Perché più giorni a disposizione ci sono e più è alta la probabilità che l’opzione scada con valore, cioè ITM.

Statisticamente circa il 70% delle opzioni americane sia PUT sia CALL scadono senza valore, cioè OTM.

Questo è un dato molto interessante che noi cercheremo ovviamente di sfruttare. Come? Abbi un po’ di pazienza e lo vedremo insieme.

Adesso è il momento di introdurre due concetti molto importanti il valore intrinseco ed il valore estrinseco delle Opzioni americane. Per approfondire questi due concetti clicca quì